Livorno in Battello

..in viaggio in Toscana

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L'ALTRA LIVORNO, VISTA DAL BATTELLO

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Il Louvre c’è anche a Livorno, ma in pochi lo sanno. Così veniva chiamato il Mercato Centrale, nel periodo in cui i lavori furono ultimati sul finire dell’800. Il motivo? Un milione di lire la spesa, un’enormità per l’epoca, e l’imponenza dell’edificio posto lungo il Fosso Reale che da un’angolazione differente risalta in modo evidente.

 

Ma soprattutto, dal basso, si scopre l’ingresso “segreto” ai magazzini, una cancellata a pelo d’acqua da dove, attraverso lo scalandrone, entrano le preziose merci. E quei quattro cagnolini sistemati ai lati di una torretta dell’unico palazzo rosa del quartiere San Marco? Difficile notarli, se non dai canali. Pare che il mercante li avesse voluti come simbolo di fedeltà, anche se la consorte - si racconta - non fosse poi così legata al marito... Questo, e altro: Livorno osservata da un punto di vista d’eccezione, quello dei canali, offre particolari caratteristici e scorci suggestivi. Il giro in battello dei canali, o meglio dei Fossi Medicei, è un originale viaggio nel cuore della città vecchia, un occasione per scoprire la storia e le origini di Livorno Il nostro viaggio nel tempo parte dall’imponente Fortezza Medicea edificio militare del 500 che emerge dal mare, passato il ponte di Santa Trinità si entra nel Quartiere Venezia e dal battello si capisce il perché di un nome così impegnativo. Un quartiere che come la celebre città lagunare è nato sull’acqua. Il battello sfiora le vecchie cantine, che si affacciano sul fosso utilizzate un tempo come magazzini per il deposito delle merci. Incontriamo poi la chiesa di Santa Caterina che vista da giù, sembra non finire mai, splendida, custode di una preziosa tela del Vasari. Improvvisamente il suggestivo e affascinante passaggio sotto la piazza della Repubblica,.. attraversarla da sotto fa uno strano effetto.!! Una piazza-ponte, considerata la più larga d’Europa. Proseguendo, solo dal battello è possibile scorgere la prima pietra della città, datata 1577: da qui, è nata la storia del più giovane dei comuni toscani. La Chiesa degli Olandesi visibile dall’acqua testimonia le aperture di una città tollerante e crocevia di popoli. Sull'ultimo tratto di fosso spiccano i palazzi ottocenteschi dei ricchi mercanti borghesi e la prima locanda labronica, mentre fra i gozzi e le piccole barche ormeggiate ai lati ,spunta una lapide del 1943, in ricordo ai bombardamenti che devastarono Livorno e il suo ricco patrimonio artistico. Un breve percorso in mare aperto per la visita del Porto rappresenta il capolinea di questo affascinante viaggio.

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