Livorno in Battello

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La Storia di Livorno

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LIVORNO LA CITTA “ IDEALE” DEI MEDICI

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Livorno è la città più sorprendente della Toscana, straordinariamente vivace e così genuina nel suo modo di proporsi, offre scorci originali ed affascinanti che finiscono per conquistare anche il visitatore più esigente. E’ storicamente la città più giovane e cosmopolita della Toscana, e ancora oggi si presenta come un mosaico di etnie, religioni e culture diverse, molte di origine straniera. E’ anche la città che più di ogni altra mostra ancora le ferite della Seconda Guerra Mondiale, ma lo fa con la dignità e la bellezza che da sempre contraddistingue la sua gente.

Livorno nasce come “Città Ideale” per volontà della famiglia Medici nel 1577, quando, per strategie militari e commerciali, i Granduchi vollero fare del piccolo villaggio di pescatori, uno dei principali porti del Mediterraneo, un crocevia del mondo. Le testimonianze delle diverse comunità straniere dette "Nazioni", che contribuirono alla nascita e allo sviluppo di un porto importantissimo e conosciuto in tutto il Mediterraneo, sono ancor oggi presenti negli edifici di culto, nei cimiteri storici, nei palazzi e nella gastronomia. Ai Medici nell ‘800 seguiranno i Lorena e durante questo periodo la città visse un momento di ulteriore espansione, oltre il perimetro portuale. La città si allargò, si allontanò gradualmente dalle fortificazioni difensive, verso la periferia. In questo periodo si assistette ad una notevole ripresa del commercio, delle arti in genere e dell'editoria. Nell'Ottocento, Livorno diventa anche una affermata stazione balneare, nascono i primi stabilimenti in muratura d'Europa, insieme all'idea stessa della vacanza al mare. Ampi viali, eleganti hotel, teatri, terme e parchi di divertimento, fanno di Livorno una città moderna, tanto da attirate a se poeti, letterati, scrittori e avventurieri. Livorno diventa così simbolo di distinzione, agiatezza e meta ideale dove passare le proprie vacanze. A dare lustro alla vocazione balneare anche regine come Maria Luisa di Borbone ed Elisa Baciocchi sorella di Napoleone Bonaparte che, attratte dalla nuova moda dei bagni naturali, erano tra le più assidue frequentatrici della spiaggia livornese. Lo scoppio della seconda guerra mondiale sarà l'evento che cambierà per sempre e definitivamente l'aspetto di Livorno. Il 28 maggio 1943 la città subì il primo di una lunghissima serie di bombardamenti (oltre 100). Le forze alleate rovesciarono tonnellate di esplosivo su bersagli di interesse strategico: furono distrutte, le acciaierie 'Motofides', la raffineria ANIC, oggi ENI e il porto, ma anche gran parte dell'abitato, siti di interesse artistico e storico come il Duomo, la Sinagoga Ebraica (seconda in Europa, per dimensioni e valore artistico, solo a quella di Amsterdam), il Teatro San Marco e l'intero centro storico. La ricostruzione durò molti anni, Livorno acquistò il volto di una città moderna, dimenticando i lati più preziosi del suo impianto urbanistico. Solo negli ultimi decenni è stata rivolta una maggiore attenzione al passato della città, cercando di recuperare un ruolo turistico ormai perduto da tempo.


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