BOLGHERI E CASTAGNETO
TRA VINO E POESIA .......
Questo è il luogo ideale per tutti coloro che sono stufi dei lunghi viaggi in terre straniere, di musei intasati da scolaresche chiassose e delle grandi mostre con visite cronometrate.
Il suo nome evoca subito l’immagine di una strada unica al mondo, il Viale dei Cipressi, e di un borgo, piccolo come un set cinematografico, dove l’odore del mare delle foreste di olmi e querce ci rimanda ad un passato lontano.
Ora un altro profumo ha reso celebre Bolgheri: quello del vino, del Sassicaia e dei suoi compagni.
…non cercate una farmacia qui ci si cura con il vino!!!!!!
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SUVERETO E LA VAL DI CORNIA

Suvereto…..
un antica terra murata della Maremma
Splendido borgo medievale, le cui origini risalgono a prima dell'anno Mille, incastonato sulle pendici delle colline che dominano il mare e la Costa degli Etruschi, nella verde vallata attraversata dal Cornia, ricco di storia e di arte.
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POPULONIA
SULLE TRACCE DEGLI ETRUSCHI
"Proxima securum reserat Popuilonia litus, qua naturalem ducit in arva sinum…": ovvero "Prossima, Populonia schiude il suo lido sicuro portando il golfo naturale in mezzo ai campi…"
Così il poeta e messo imperiale Claudio Rutilio Namaziano, descrive Populonia nel 417 durante il suo viaggio di ritorno dalla Gallia.
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ITINERARIO CARDUCCIANO
CARDUCCI E LA SUA MAREMMA....
Quel tratto della Maremma che va da Cecina a San Vincenzo, è il cerchio della mia fanciullezza… Ivi vissi, o, per meglio dire, errai, dal 1838 all’Aprile del 1849.”
Giosue Carducci, Lettere
Un interessante itinerario culturale tra i luoghi celebrati dalla letteratura di ogni tempo. Un invito a riscoprire i sentimenti suscitati da un abitato, da un viale o da un occasione di festa, per rivivere le emozioni uniche del poeta che qui ha vissuto e amato.
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LA FORTEZZA VECCHIA
La Fortezza Vecchia è da sempre simbolo della città e conserva quanto di più antico rimane della storia di Livorno.
La fortificazione attuale è il risultato di trasformazioni e ampliamenti fatti nel corso dei secoli.
La zona era abitata già in epoca romana, come dimostrano i resti dei basamenti di una torre di avvistamento, ritenuta un faro, rinvenuti nell’area della fortezza e sui quali in seguito fu costruito un torrione medievale, citato in alcuni documenti del XII sec. Sotto la dominazione della Repubblica Pisana, fu costruita a difesa del porto una Rocca detta “Quadratura dei Pisani”, la quale fu poi inglobata nella Fortezza rinascimentale.
All’interno è possibile visitare i dormitori, le stalle, la piccola chiesa dove nel 1606 fu proclamato il primo sindaco della città. Proseguendo sul camminamento di ronda, si giunge all’interno del Mastio, dalla cui sommità è possibile ammirare lo splendido panorama della città, dalle colline al mare. I sotterranei offrono inoltre un interessante esempio di cannoniera cinquecentesca.
Durata del tour 1 ora
E ‘possibile abbinare il tour della Fortezza con il giro in battello dei fossi (durata 1.45)

LA SENTINELLA DEL PORTO
La Fortezza Vecchia, imponente, massiccia, emerge dal mare come un isola,
è da sempre simbolo della città e conserva quanto di più antico rimane della storia di Livorno.
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LE COMUNITA’ STRANIERE
TRE CHIESE PER TRE RITI......
LE COMUNITA’ STRANIERE
Un affascinante itinerario alla scoperta delle origini di Livorno, da sempre città aperta e tollerante, crocevia di razze e culture diverse. Numerose, ancora oggi, sono le tracce che testimoniano questa antica tradizione cosmopolita, che fece del porto di Livorno un importante centro del Mediterraneo.
Il tour prevede la visita alle chiese delle comunità straniere, come quella dei Greci Uniti, realizzata nel ‘600, che conserva ancora oggi al suo interno una stupenda iconostasi lignea, restaurata dopo i danneggiamenti della seconda guerra mondiale, esempio raro se non unico di arredo bizantino in Italia. La chiesa della Madonna, che per molto tempo è stata definita la chiesa internazionale, proprio perché al suo interno gli altari furono costruiti da diverse comunità straniere, come Olandesi, Portoghesi, Francesi, che ancora non avevano un proprio luogo di culto. La chiesa degli Armeni e quella di Santa Caterina, chiesa domenicana con annesso convento, costruita a partire dal 1720, che conserva un’enorme cupola affrescata e una bellissima pala d’altare raffigurante l’Incoronazione della Vergine, opera di Giorgio Vasari . Su richiesta è possibile salire fino al primo ordine di mura, da cui si può ammirare parte del Quartiere Venezia.
La durata del tour è di ca. 1.30
SULLE ORME DELLA MEMORIA
Gli ebrei a Livorno
Tra le tante Nazioni straniere residenti a Livorno il nucleo più numeroso e importante fu quello ebraico, proveniente prevalentemente dalla Spagna e dal Portogallo. Il loro arrivo in città fu favorito dai privilegi che il Granduca Ferdinando aveva concesso con le famose “Leggi LIvornine”. L'assoluta assenza di un ghetto permise agli ebrei di convivere pacificamente con i cristiani e di aprire botteghe in diverse zone della città, dando vita ad intensi traffici commerciali. Di questo quartiere privo di barriere e limiti rimangono ancora alcune tracce, come la Sinagoga.
L’attuale Tempio ebraico è stato ricostruito nel 1962, sullo stesso luogo di quello precedente andato distrutto con i bombardamenti della seconda guerra mondiale. Nel 1604 il Granduca ordinò di spostare la Sinagoga, che prima si trovava al secondo piano di un palazzo della via Ferdinanda, attuale Via Grande, in un'altra sede. Il tempio venne in seguito ampliato e arricchito, tanto da divenire uno dei più belli ed importanti d' Europa.
La Sinagoga è visitabile su prenotazione.
IL MUSEO EBRAICO: Il museo fu inaugurato nel 1992 e offre una documentazione sulle persecuzioni neofasciste attuate dopo l’emanazione delle leggi razziali. Sono inoltre conservate al suo interno arredi sacri, provenienti dalla vecchia Sinagoga, argenti e tessuti prodotti da maestranze livornesi, e una collezione di oggetti in corallo.
La durata del tour è di 2 ore
Prenotazione obbligatoria

Un affascinante itinerario alla scoperta delle origini di Livorno, da sempre città aperta e tollerante, crocevia di razze e culture diverse. Numerose, ancora oggi, sono le tracce che testimoniano questa antica tradizione cosmopolita, che fece del porto di Livorno un importante centro del Mediterraneo.
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IL SANTUARIO DELLA MADONNA DI MONTENERO
IL SANTUARIO DELLA MADONNA DI MONTENERO
Montenero, colle che domina il mare e il porto di Livorno, è tra i luoghi della Toscana quello di maggior fama, dovuta particolarmente al suo celebre Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie. L’icona con l’immagine della Madonna fu portata sul colle da un pastore storpio, il quale, ricevuto il miracolo della guarigione, corse a portare la notizia in città.
Da allora quell' immagine non ha mai smesso di essere fonte di devozione e di grazia per tutti coloro che vi si rivolgono e il Santuario che vi è nato costituisce meta di pellegrinaggi e di visite da parte di un grande numero di persone.
L’attuale chiesa barocca, ultimo capitolo di una serie di ampliamenti e abbellimenti, custodisce tutt’ora l’icona della Madonna. Da ammirare l’atrio, ricco di affreschi settecenteschi e la lunga galleria degli ex-voto. Al termine è prevista una piccola sosta alla farmacia del Santuario e alla grotta della Madonna.
Durata della visita 1 h e 30 min.
ORARIO DELLE MESSE:
SS. Messe Ora legale
Festivo: 7:15 - 9:00 - 10:00 (parrocchiale) - 11:00 - 12:00 - 17:00 - 18:00
Feriale: 7:15 - 9:00 - 10:00 - 11:00 - 17:00
S. Rosario: 16:30
Orario apertura Santuario:
6:30 / 12:30 (Festivo 13:00)
14:30 / 18:30 (Festivo 19:30)

IL SANTUARIO DELLE GRAZIE
Montenero, è un colle che domina il mare e il porto di Livorno, ed è tra i luoghi della Toscana quello di maggior fama, dovuta particolarmente al suo celebre Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie. L’icona con l’immagine della Madonna fu portata sul colle da un pastore storpio, il quale, ricevuto il miracolo della guarigione, corse a portare la notizia in città.
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L’ACCADEMIA NAVALE
L’ACCADEMIA NAVALE
L’Accademia Navale è stata fondata a Livorno nel 1881 per la formazione degli ufficiali della Marina Militare italiana. Si tratta di una professione per la quale viene richiesto un altissimo grado di preparazione tecnico-scientifica. L’Accademia sorge sul Lungomare livornese e si estende su una superficie di 215.000 mq, con fronte a mare di circa 2 km;.
Al suo interno troviamo aule,laboratori, dormitori, piscina, palestra,biblioteche,cinema,auditorium.
L’Accademia accoglie circa 1200 allievi ogni anno che vivono seguendo leggi rigorose tramandate dalla tradizione, ritmi intensi scanditi da programmi ben organizzati dove studio, sport e vita militare si conciliano perfettamente.
L'Accademia conserva una raccolta di matrici in rame di carte nautiche, realizzate dall'Istituto Idrografico di Genova tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento, una collezione di modelli di navi in legno, metallo e plastica; strumenti nautici ( barometri, goniometri, bussole, scandagli e navigatori satellitari), databili dalla seconda metà dell'Ottocento ad oggi. L'Accademia è inoltre dotata di un planetario ottico-meccanico, costruito dalle Officine Galileo di Firenze e installato nel 1981.
Per le visite in Accademia è necessaria una prenotazione con almeno 60 gg di anticipo. L’Accademia inoltre si riserva di poter annullare la visita anche il giorno stesso.
LIVORNO E LA SUA UNIVERSITA' DEL MARE
L’Accademia Navale è stata fondata a Livorno nel 1881 per la formazione degli ufficiali della Marina Militare italiana. Si tratta di una professione per la quale viene richiesto un altissimo grado di preparazione tecnico-scientifica. L’Accademia sorge sul Lungomare livornese e si estende su una superficie di 215.000 mq, con fronte a mare di circa 2 km.
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MUSEO GIOVANNI FATTORI
MUSEO FATTORI
Villa Mimbelli è un tipico esempio di villa ottocentesca. Nell’ 800 si comincia a diffondere la moda delle ville sia al mare che in collina. Si trattava di residenze costruite perlopiù dai ricchi mercanti stranieri che già da tempo frequentavano la città per affari. Questa nuova classe imprenditoriale comincia a colonizzare quelle aree a sud, quindi lungo costa, ancora deserte. Si trattava di residenze per lo più estive dove rilassarsi e soprattutto respirare aria buona.
Al piano terra della villa è possibile visitare il soggiorno, la sala da pranzo, la sala da biliardo e da segnalare la presenza della sala da fumo, detta Sala Moresca per il suo inconfondibile stile orientale, dove si apprezzano filigrane in stucco e decorazioni policrome vicine al mondo islamico. Una monumentale scala decorata con putti di ceramica invetriata conduce invece alle stanze del piano superiore dove erano collocati gli appartamenti privati dei coniugi Mimbelli. L’ultimo piano della villa ospita dal 1994 il Museo civico "Giovanni Fattori" che accoglie una raccolta di dipinti del famoso pittore livornese massimo esponente del movimento macchiaiolo.
La villa è circondata da un rigoglioso parco di ispirazione romantica caratterizzato dalla presenza di essenze esotiche.
Durata della vista ca. 1h e 30 min.
Prenotazione obbligatoria.
Costo del biglietto d’ingresso € 2.50 per gruppi superiori alle 15 persone.

VILLA MIMBELLI
Nell’ 800 si comincia a diffondere la moda delle ville sia al mare che in collina. Si trattava di residenze costruite perlopiù dai ricchi mercanti stranieri che già da tempo frequentavano la città per affari. Questa nuova classe imprenditoriale comincia a colonizzare quelle aree a sud, lungo costa, ancora deserte.
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